Tutto sta ripartendo: e noi?

I dati della nostra provincia e oggi dell’area vasta sono rassicuranti.
Non dobbiamo però pensare che tutto sia finito e il livello di attenzione va mantenuto ancora alto. Anche le attività dell’associazione stanno ripartendo, anche se, a onor del vero, non si sono mai fermate.

L’équipe di Spazi per Crescere ha continuato a lavorare anche durante il lockdown, fornendo continuamente supporto alle famiglie, alle scuole, agli insegnanti di sostegno e agli educatori delle persone seguite attraverso videoconferenze settimanali.

Sono state attivate attività a distanza insieme agli educatori e ai professionisti dell’équipe multidisciplinare che hanno permesso di continuare gli incontri bisettimanali rivolti ai gruppi di ragazze e ragazzi adolescenti che avevano da qualche mese iniziato i percorsi di autonomia, così come è proseguito, ove possibile, il lavoro a distanza con bambine e bambini più piccoli.

Sono proseguite, con tutte le precauzioni del caso, le attività del progetto Milleorti per la città e alcune delle verdure prodotte sono finite sulla tavola dei clienti dell’Hotel Corallo.

Da tre settimane sono ripartite anche le attività in presenza di Spazi per Crescere presso la sede di Viserba, pur con le profonde modifiche organizzative imposte dalla situazione che hanno trasformato in “marziane” le logopediste che collaborano con l’associazione.

Se la situazione continuerà a migliorare, a breve partiranno anche i lavori di ristrutturazione della restante parte dei magazzini della stazione di Viserba che RFI ci ha concesso in comodato d’uso e che, anche grazie alle donazioni di molti di voi, andranno ad aumentare gli spazi disponibili per i percorsi abilitativi rivolti ai più piccoli e altre attività a cui pensiamo da tempo e che al momento abbiamo dovuto "congelare".

Se questo è stato possibile è grazie al lavoro e alla disponibilità dei professionisti che collaborano con noi: dall’équipe di Spazi per Crescere agli educatori della cooperativa Il Millepiedi con cui da anni collaboriamo sempre più strettamente, ma, non da ultimo, al sacrificio delle famiglie che, nonostante le difficoltà economiche legate alla crisi, hanno continuato a sostenere tutte queste attività.
Il distanziamento sociale e l’impossibilità di aggregazione hanno infatti bloccato gran parte delle nostre attività di raccolta fondi, che dovremo cercare di riorganizzare in maniera diversa e per cui avremo bisogno della vostra collaborazione e del vostro sostegno.

Grazie per continuare ad accompagnarci in questo cammino, e buona ripartenza a tutti!

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