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Al giorno d’oggi, viviamo sempre di più proiettati in ciò che accade fuori di noi: per questo trovare il tempo di ascoltarsi e porsi delle domande diventa sempre più raro e poche esperienze, come quelle date dalla nascita di un bambino diverso, aiutano realmente a recuperare un rapporto con se stessi e a far riemergere il proprio vissuto. Ogni persona ha in sé una dignità che neanche la peggiore malattia può offuscare. Riconoscerlo è un gesto semplice, ma che sovverte gli schemi precostituiti e introduce a una novità continua nella vita. Partendo da questo sguardo, accogliere non è più espressione di una generosità sentimentale, ma diventa modalità privilegiata per crescere. L’educazione coinvolge profondamente chi educa e non si tratta di progetti standard o di regole da inculcare: è una scommessa su di sé, prima di tutto. Una sfida per chi è chiamato a educare. Quanto più ci lasciamo provocare e mettere in discussione dalla realtà che incontriamo, tanto più saremo in grado di creare un contesto che favorisca la compartecipazione dell’altro, aiutandolo veramente a crescere. L’accettazione delle diversità è un grande indicatore della maturità degli uomini e del grado di civiltà di una collettività. |
La sindrome di Down è una condizione genetica caratterizzata dalla presenza di un cromosoma in più nelle cellule di chi ne è portatore: invece di 46 cromosomi, nel nucleo di ogni cellula ne sono presenti 47, vi è cioè un cromosoma n.21 in più; da qui anche il termine di trisomia 21. Le cause delle anomalie cromosomiche sono un fenomeno “naturale”, in qualche modo legato alla fisiologia della riproduzione umana. Ad oggi la scienza non ha saputo dare notizie esaurienti e certamente il cammino della ricerca è ancora lungo e complesso. |
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I bambini con Sindrome di Down crescendo possono raggiungere, sia pure con tempi più lunghi, conquiste analoghe a quelle degli altri bambini: cammineranno, inizieranno a parlare, a correre e giocare.
Per aiutarli a superare le difficoltà di sviluppo derivanti dalla sindrome è opportuno organizzare interventi di tipo riabilitativo anche in età precoce e interventi educativi globali con continuità e sistematicità, che favoriscano la crescita e lo sviluppo del bambino con particolare riferimento alle aree linguistiche, motorie e neuropsicologiche. È importante inoltre ricordare che ogni bambino è diverso dall’altro e necessita quindi di interventi che rispettino la propria individualità e i propri tempi. La maggior parte delle persone con Sindrome di Down può raggiungere un buon livello di autonomia personale, sociale, e relazionale. Molti fra i giovani e gli adulti con Sindrome di Down possono apprendere un mestiere e impegnarsi in un lavoro svolgendolo in modo competente e produttivo divenendo individui autonomi e risorsa per la collettività. |
La speranza di contribuire alla costruzione di un futuro di autonomia e realizzazione sociale per i nostri figli, unita al desiderio di confrontarci e sostenerci nel nostro compito educativo, così normale e al tempo stesso così particolare, ha portato alla nascita dell’Associazione “Crescere Insieme”.
Sin dai primi incontri abbiamo cercato di mettere a tema tra di noi la vita: l’esperienza con i nostri figli, gli articoli letti, i metodi di riabilitazione sperimentati, l’incontro con persone ed esperienze significative.
Confrontandoci ci siamo accorti che rispondevamo anche a un bisogno di noi adulti e non solo dei nostri figli: un rapporto in cui sentirsi accolti, tanto da poter accettare di crescere e cambiare insieme attraverso l’amicizia.
Desideriamo che la ricchezza di questa esperienza possa essere sperimentata da altri.
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